I disturbi del comportamento alimentare

Il 15 marzo si celebra la “Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi del comportamento alimentare.”

Ma siamo davvero consapevoli di cosa sia un disturbo alimentare?

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono dei disturbi psichiatrici di natura
patogenetica ancora oggetto di studio.
Un disturbo del comportamento alimentare consiste in un alterato consumo di cibo dove per alterato consumo di cibo si intende sia il non mangiare, sia il mettere in pratica condotte di eliminazione tramite vomito autoindotto, utilizzo di lassativi ecc.

Le scorrette abitudini alimentari compromettono nella maggior parte dei casi la salute
fisica degli individui.

Infatti, comportamenti come la restrizione alimentare, l’eccessivo consumo di cibo accompagnato da una con perdita di controllo e una difficoltà nel sentirsi sazi, condotte di eliminazione e/o compensatorie portano ad una seria alterazione dello stato nutrizionale.

Photo by Andres Ayrton on Pexels.com


I disturbi del comportamento alimentare possono compromettere seriamente la salute e la vita psicosociale degli individui che ne soffrono ed è quindi impellente intervenire
tempestivamente qualora se ne verificasse l’esordio.


I disturbi del comportamento alimentare sono descritti nel DSM- 5 nella sezione
dedicata, intitolata, Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e possono presentarsi in associazione ad altri disturbi psichici come ad esempio disturbi d’ansia e disturbi dell’umore.

In seguito ad alcune modificazioni ad oggi, nel DSM- 5, i disturbi del comportamento
alimentare sono raggruppati in sei categorie principali: Anoressia nervosa, Bulimia
nervosa, Disturbo di alimentazione incontrollata (BED), Pica, Disturbo da ruminazione,
Disturbo da alimentazione evitante/restrittiva
Sono state inoltre aggiunte altre due categorie nelle quali includere i disturbi non
raggruppabili nelle sei categorie principali. Si tratta di: Altri disturbi della nutrizione o dell’alimentazione specificati e Altri disturbi della nutrizione o dell’alimentazione non specificati.

Cause dell’esordio di un DCA

Tendenzialmente i disturbi del comportamento alimentare hanno un esordio precoce, in
media compare negli individui tra i quindici e i diciannove anni.
Per quanto riguarda le cause scatenanti l’esordio del DCA, vi sono dei fattori
predisponenti e dei fattori scatenanti.

I fattori predisponenti sono i fattori che stabiliscono una determinata probabilità che un
individuo, nel corso della sua vita sviluppi un di un disturbo del comportamento
alimentare.

Photo by Teejay on Pexels.com


I fattori predisponenti possono essere di natura genetica o di natura ambientale.
I fattori di rischio di natura ambientale sono di solito individuati nel contesto culturale,
famigliare e individuale di ogni individuo e possono essere associati anche ad altri disturbi psichiatrici come la depressione, i disturbi d’ansia e la dipendenza.
Tra i fattori di rischio individuali possiamo citare il genere (i DCA sono più frequenti tra le donne ad eccezione per il BED per il quale non c’è una differenza importante tra uomini e donne), l’etnia (l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa sono più frequenti tra le donne bianche mentre non si riscontrano grandi differenze per il BED), classe sociale (le persone che seguono un percorso di cura di un DCA sono tendenzialmente di classe media alta ma non è detto che questo dato rispecchi necessariamente la realtà considerando che tante persone non si sottopongono a cure), l’età (l’adolescenza e la prima giovinezza sono le fasce più colpite da questi disturbi).

Ci sono anche casi in cui l’esordio è molto precoce, comparendo in giovanissima età o in infanzia o, al contrario in tarda età.

Photo by Anna Shvets on Pexels.com



Per quanto riguarda il contesto famigliare come fattore predisponente, alcune
statistiche dimostrano che i DCA possono essere sino a tre volte più frequenti in
famigliari di primo grado di soggetti affetti da anoressia nervosa o bulimia nervosa.
Per quanto riguarda i fattori predisponenti nel contesto socio culturale, essi sono da
ricercare nell’attuale società la quale sembra quasi imporre insistentemente un ideale di
bellezza basato sulla magrezza, sulla dieta come stile di vita, sulla illusione che la
magrezza si possa ottenere solamente grazie a delle diete molto restrittive.


I fattori scatenanti, invece, sono quei fattori che innescano in concreto il disturbo. Sono
i fattori che danno il via al disturbo del comportamento alimentare e solitamente si
verificano nell’anno che precede l’esordio del disturbo.
Visono infine, dei fattori perpetuanti ovvero fattori che impediscono la cura del disturbo o che incentivano le recidive del disturbo stesso portando, nei casi più gravi, alla loro cronicizzazione con effetti a volte molto gravi ed irreversibili.

Diagnosi e Cura dei DCA
I DCA sono curabili mediante una terapia multidisciplinare che comprenda da una parte un percorso farmaceutico e dall’altra un percorso di psicoterapia avente l’obiettivo di un ripristino delle sane abitudini alimentari.
È di vitale importanza intervenire nei tempi e con l’aiuto di metodi adeguati sia per quanto riguarda la diagnosi di un disturbo del comportamento alimentare sia per quanto riguarda la loro cura. Se non individuati tempestivamente, essi possono danneggiare gravemente tutti gli organi del corpo umano e, nei casi gravi, portare alla morte

Photo by Alex Green on Pexels.com


Il percorso di diagnosi e presa in carico da parte del personale sanitario incaricato varia
da persona a persona ed anche in base alla gravità del disturbo stesso.
Tale percorso perciò è da costruire insieme al medico curante tenendo in considerazione
tutta la storia medica di ogni paziente.

Lascia un commento