Quando la mente mente
La razionalità umana viene ostacolata da distorsioni del giudizio (bias cognitivi) che portano a errori sistematici nel momento in cui occorre prendere decisioni in condizioni di incertezza. (Daniel Kahneman)
I bias cognitivi sono dei costrutti fondati su percezioni errate o deformate, su pregiudizi o ideologie. Sono errori cognitivi che possiamo trovare nella vita di tutti i giorni in merito a decisioni, comportamenti o processi di pensiero. Sono delle “scorciatoie mentali” che mancano di spirito critico.
I bias cognitivi sono inevitabili ed è stato dimostrato che tutti, anche le persone piú intelligenti ed analitiche, ne sono vittime.

I bias cognitivi sono moltissimi e gli psicologi hanno cercato di raggruparli sulla base di alcune diverse teorie cognitive.
In seguito ad una elaborata ed ampia ricerca empirica, Ceschi e Sartori hanno individuato 5 categorie generali di bias cognitivi.
- Ancoraggio o trappola della relatività: nel prendere una decisione, l’individuo considera un numero limitato di elementi, ancorandosi su un unico valore che viene poi utilizzato come unico elemento di paragone. La mente umana, quando deve fare una stima di tipo numerico su un tema che non conosce, si aggrappa a un qualunque riferimento numerico per aggiustarlo solo successivamente.
- Costo: l’individuo sopravvaluta il valore dei costi e delle perdite e prende la decisione di conseguenza. L’avversione per le perdite e la paura o non volontà a sostenere i costi condizionano le decisioni della maggior parte di noi.
- Desiderio: l’individuo prende la decisione basandosi solo sul suo desiderio. In effetti, per ogni persona non c’è piacere inconscio maggiore che essere adulati o adularsi.
- Framing: l’individuo prende la decisione secondo il suo schema mentale senza considerare altri elementi, senza guardare obiettivamente alla questione.
- Rappresentatività: l’individuo è portato a prendere la decisione tra le opzioni piu rappresentative e mentalmente disponibili. La mente,infatti, ha spesso difficoltà ad elaborare giudizi di probabilità sull’incidenza di un evento in un determinato processo decisionale.

Come gestire i bias cognitivi:
Beh, inanzittuto bisogna accettare di averli. In fin dei conti siamo tutti esseri umani quindi è abbastanza normale essere vittime della nostra mente. Per questo motivo, è importante considerare le opinioni personali non come fatti, ma come ipotesi ed accettare che avere la prova dell’errore significa semplicemente imparare.
Quindi, prima di prendere una decisione pensiamoci bene, nutriamo lo spirito critico cercando fonti, chiedendo informazioni o consigli a chi ha già avuto esperienza nel settore, cogliendo campanelli di allarme e analizziamo la situazione a 360°.
Infine, bisogna allineare valori e azioni e ragionare bene su quali sono i nostri valori individuali e quali sono quelli che ci sono stati “impressi” nella mente subconscia dalla famiglia, dalla società, dall’ambiente circostante. Non lasciamo che il nostro comportamento sia influenzato da scorciatoie mentali, che possono portarci a fare errori di valutazione.

