
La depressione è un concetto di patologia specifica. Anche se negli ultimi anni si è diffuso il concetto di depressione come stato temporaneo di tristezza, stress o mancanza di energia, chiariamo sin da subito che la depressione è una patologia non uno stato d’animo temporaneo.
Nella letteratura vi sono differenti formulazioni sulla depressione. Da tutte queste formulazioni si evince che, qualunque componente biochimica vi possa essere, i pazienti esperiscono la depressione sul piano psicologico come un disturbo dell’autostima nel contesto delle relazioni interpersonali fallimentari.

Queste relazioni dell’infanzia vengono interiorizzate e possono successivamente, in età adulta, essere riattivate con l’esordio di disturbi affettivi maggiori.
Il tormentato mondo interno delle relazioni oggettuali viene allora esteriorizzato anche nell’ambito delle relazioni attuali nel mondo del paziente.
La depressione dimostra una stretta connessione tra le intime relazioni interpersonali di un individuo e il mantenimento dell’autostima.
Nei termini della psicologia del Sé, la depressione può essere vista come la disperazione conseguente al fallimento da parte degli oggetti del Sé nel gratificare i bisogni del Sé di rispecchiamento, gemellarità o idealizzazione.
Blatt (1998) ha suggerito che da un punto di vista psicoanalitico queste varie prospettive teoriche descrivono due tipologie sottostanti di depressione.
La depressione anaclitica è caratterizzata da sentimenti di impotenza, solitudine e fragilità correlati a paure croniche di abbandono e di mancanza di protezione.
Gli individui affetti da questo tipo di depressione sentono un intenso desiderio di essere accuditi, protetti ed amati.

La depressione anaclitica è caratterizzata dalla vulnerabilità rispetto alla rottura di relazioni interpersonali e si manifesta prevalentemente come sentimento disforico di abbandono, perdita e solitudine.
La depressione introiettiva, invece, è caratterizzata da sentimenti di inutilità, fallimenti, inferiorità e colpa.
Gli individui che ne soffrono sono particolarmente autocritici e soffrono di una paura cronica della critica e della disapprovazione da parte degli altri. Sono eccessivamente perfezionisti e competitivi e si sentono costantemente spinti a raggiungere risultati ottimali a livello scolastico o professionale.

La depressione introiettiva comporta una vulnerabilità al venir meno di un senso di sé positivo ed efficiente; si manifesta soprattutto con sentimenti disforici di senso di colpa, fallimento e inutilità, e con la sensazione di non disporre più della propria autonomia e del proprio potere.
La depressione dunque, è una patologia che può avere effetti anche molto gravi su chi ne è affetto.
Per questo motivo, bisogna evitare di fare autodiagnosi ma bisogna rivolgersi ad uno specialista non appena si presentano i primi sintomi.
Inoltre, per una persona depressa può risultare difficile ammettere di avere questa patologia e quindi non si rivolgerà ad uno specialista.

E importante cercare di aiutare le persone intorno a noi che presentano sintomi duraturi e impellenti di tristezza, perdita di energia, di appetito, di concentrazione, ritiro della vita sociale.
I sintomi della depressione sono moltissimi e variano da persona a persona per cui bisogna porvi particolare attenzione a non sottovalutarli.
