IO- ES- SUPER IO

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Sai quando vuoi mangiare un gelato ma poi senti una vocina che ti dice: ” no, dai non mangiarlo, hai appena iniziato la dieta, hai pagato il dietologo, la palestra, dai non mandare tutto in fumo”, e poi c’è un’altra vocina, quella pazza che ti dice” massi dai cosa vuoi che sia, è solo un gelato, dai si vive una volta sola, vivila sta vita”. Poi arriva la terza, quella più razionale e decisiva che ti dice” ok dai ora ti mangi il gelato, e poi vai a correre per un’oretta almeno”.

Ecco queste 3 vocine, in psicoanalisi sono le 3 istanze psichiche : IO, ES, SUPER IO.

IO= il compito dell’io è quello di presiedere il principio di realtà, la coscienza che viene influenzata dai fattori sociali e che fa da mediatore tra l’ES e il SUPER – IO. Consente all’individuo di svilupparsi e di adeguarsi al suo personale apparato psichico e ad adattarsi all’ambiente circostante, facendo quindi anche da mediatore tra il suo mondo interno e quello esterno. In caso di conflitto, IO ha un comportamento critico e stabilisce quali conseguenze devono essere prodotte oppure rimosse perché rischiose o dannose per il soggetto. L’IO è costituito dall’identità di genere, dalla volontà e dalla personalità.

ES= espressione psichica, il lato ignoto e misterioso della coscienza e della personalità, l’insieme degli aspetti inconsci, innati ed ereditari accanto ai pensieri, desideri e sentimenti rimossi perché intollerabili per la sua coscienza. Freud definisce l’ES come quella parte oscura, quell’area della mente umana dove vi sono tutte le energie e le pulsioni non organizzare e prive di qualsiasi consapevolezza, di valutazione del bene e del male o della moralità.

Super io= l’erede del complesso di Edipo, perché ne rappresenta la logica e consequenziale trasformazione dell’IO come il risultato dell’assimilazione delle norme morali e sociali.  È anche definito come la coscienza morale, colei che giudica tutti gli atti e tutti i desideri istintivi umani. Il super io si manifesta già nel bambino quando esso è ancora libero da qualsiasi principio morale, prima di venir condizionato dall’educazione e dalla morale dei genitori. Ha un ruolo fondamentale per lo sviluppo futuro dell’autocontrollo del bambino.

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